1 Aprile 2009 - Il tursiope - Tursiops truncatus
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Il tursiope, (Tursiops truncatus) è un cetaceo odontoceto appartenente alla famiglia dei Delfinidi.
È il delfino più studiato e quello più utilizzato nei delfinari per la sua grande abilità nel compiere acrobazie fuori dall'acqua ma anche perché è una delle rare specie di delfini a sopportare la cattività.
È diffuso nei mari temperati e tropicali di tutto il mondo ad eccezione delle zone artiche ed antartiche e ne esistono due popolazioni distinte, una costiera ed una di mare aperto. Quelle costiere possono compiere delle migrazioni, mentre quelle pelagiche sono generalmente stanziali.
Vi sono delle differenze tra i due tipi di popolazioni: i tursiopi pelagici hanno corpo più grande e robusto rispetto a quelli costieri e ciò sembra sia dovuto al fatto che i tursiopi pelagici compiano immersioni più profonde rispetto a quelli costieri. I tursiopi pelagici possono immergersi fino a 200 metri e possono rimanere sott'acqua per 15 minuti senza respirare, mentre i tursiopi costieri si immergono per massimo 4-5 minuti ad una profondità di circa 30 metri.
Vivono in branchi, chiamati pods, composti generalmente da 4-6 individui fino ad un massimo di 12. Non è raro comunque osservare individui solitari, generalmente maschi. I gruppi, infatti, sono costituiti da un gruppo di femmine con i loro piccoli, e i maschi vi si uniscono solo per un breve tempo. Alcuni tursiopi vivono insieme ad altre specie di Cetacei.
In Italia sono frequenti lungo le coste siciliane, nell'Adriatico e in alcune porzioni del Santuario dei Cetacei, cioè il tratto di mare compreso tra Liguria, Toscana, Sardegna settentrionale e Francia meridionale. In quest'area marina il tursiope risulta soprattutto frequente lungo le coste della Toscana, e della Liguria orientale.
I tursiopi presentano un corpo fusiforme, che assicura loro una grande idrodinamicità, ciò gli permette di ridurre notevolmente l'attrito con l'acqua. Raggiungono la velocità di circa 30 km/h e la spinta propulsiva è data dal movimento verticale della pinna caudale.
La colorazione è pressoché identica in entrambe le popolazioni ed appare, di colore grigio con varie sfumature sul dorso e bianco sul ventre. Sui fianchi il grigio diviene più chiaro.
Il maschio è poco più grande della femmina, la lunghezza varia tra i 2,50 ed i circa 3 metri e pesano intorno ai 300 kg.
Il muso è caratterizzato dalla presenza di una specie di sorriso . Sulla porzione apicale del capo è presente lo sfiatatoio, attraverso cui il tursiope espelle l'aria respirata.
Sono tra i delfini più difficili da identificare, sebbene siano molto curiosi nei confronti delle imbarcazioni. Possono essere riconosciuti mediante l'avvistamento della pinna dorsale, o dagli spruzzi causati dai salti e dal nuoto.
È una specie opportunista, si nutre principalmente di Pesci (acciughe, sgombri, cefali, etc…) e Cefalopodi (calamari, seppie e polpi), non disdegnano comunque all'occorrenza anche i Crostacei. Studi effettuati hanno evidenziato come in Mediterraneo i tursiopi si nutrano principalmente di naselli, pesci sciabola, gronghi e calamari. I denti conici sono utilizzati per afferrare il cibo, non per masticarlo. Spesso per cacciare cooperano tra di loro e frequentemente seguono anche i pescherecci per nutrirsi degli scarti o delle perdite dei pescatori.
Le femmine raggiungono la maturità sessuale a 8 anni e possono vivere fino a 40 anni, mentre i maschi intorno a 11 anni e vivono fino a 30. La gestazione dura 12 mesi e le nascite avvengono in estate. Partoriscono di norma un solo piccolo, lungo circa 1 m, che resterà in contatto con la madre per circa 6 anni. Lo svezzamento completo avviene dopo circa 18 mesi e comunque termina prima della nascita di un secondo piccolo. Nei tursiopi si assiste al fenomeno del babysitting: i piccoli vengono accuditi da una sola femmina, mentre le altre madri vanno a caccia.
Si riproducono ogni 2 o 3 anni, cambiando ogni volta partner, ma se il primo piccolo muore alla nascita, la femmina può riprodursi già dopo un anno.Come in tutti i Cetacei, i piccoli nascono dalla coda e sono già in grado di nuotare per seguire la madre. Questa subito dopo la nascita lo accompagna verso la superficie per farlo respirare e in questa operazione talvolta è coadiuvata da altre femmine.
Durante la stagione degli amori, i maschi combattono tra di loro per le femmine e di solito stabiliscono una gerarchia basata sulla taglia. Le coppie si formano quando un maschio mostra una certa preferenza nel nuotare accanto ad una femmina e resta con lei per un dato periodo di tempo.
