Gabriele Donati
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Gabriele Donati

Fotografia subacquea

 

23 Novembre 2008 - Lo Squalo longimanus - Carcharhinus longimanus -

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Lo Squalo longimanus, è un grande squalo pelagico che vive nei mari tropicali e temperati caldi. E' una specie robusta, caratterizzata da lunghe ed arrotondate pinne a punta bianca.
La parola longimanus si riferisce alla lunghezza delle pinne, longimanus in latino significa infatti dalla lunga mano.
Si trova ovunque in mare aperto ed in acque profonde con temperature che variano tra i 20 °C  ed i 28 °C.
Un tempo era molto comune e largamente diffuso, anche se ancora oggi abita vaste zone del pianeta, recenti studi hanno accertato che negli ultimi anni il loro numero si è ridotto drasticamente in quanto le loro pinne sono molto ricercate come ingrediente principale della zuppa di pinne di squalo.
Questa specie trascorre la maggior parte del tempo nella superficie dell'oceano, può arrivare ad una profondità massima di circa 150 metri, preferisce le aree oceaniche con acqua più profonda e lontane dalla riva. Occasionalmente se ne trovano anche in acque meno profonde, soprattutto vicino a isole circondate dall'oceano. E' in genere una specie solitaria, ma in presenza di ricche fonti di cibo, a volte si possono osservare in gruppo. 
E' attivo sia durante il giorno che durante la notte.
Nonostante si tengano lontani dai pesci della loro specie, si trovano spesso accompagnati da pesci pilota, lampughe, remore.
La caratteristica principale del longimanus è caratterizzata dalla presenza di lunghe pinne pettorali e dorsali, simili ad ali che finiscono di color bianco. Le pinne sono molto più grandi di quelle degli altri squali, e piuttosto arrotondate. La punta del muso è anch'essa arrotondata, gli occhi sono circolari. Ha il tipico, anche se un po' ingrossato, corpo da squalo, spesso con un aspetto leggermente incurvato. Sul dorso è bronzeo, marrone, bluastro o grigio e bianco sul ventre.
La dimensione massima di uno Squalo longimanus è di circa 4 metri, il suo peso è di circa 170 kg. La femmina è in genere, anche se di poco, più larga del maschio.
Questa specie di squalo presenta una diversa dentatura: nella mandibola inferiore i denti sono a punta, sottili e dentellati e sono relativamente piccoli e di forma triangolare mentre quelli della mascella superiore, anchessi triangolari, sono molto più larghi ed ampi, con le sommità completamente dentellate.
Il longimanus si ciba principalmente di cefalopodi pelagici e pesci ossei. Ad ogni modo, la sua dieta può essere molto varia, può cibarsi anche di Tartarughe marine, uccelli, gastropodi, crostacei, carcasse di mammiferi, e addirittura rifiuti abbandonati da navi in transito ed escrementi dei suoi pesci pilota. I suoi metodi di caccia comprendono mordere casualmente all'interno di un gruppo di pesci o nuotare attraverso un banco di tonni con la bocca spalancata. Quando si nutre assieme ad altre specie, diventa aggressivo.
Se attirato da qualcosa che identificava come cibo, il pesce inizia ad avvicinarsi in modo cauto ma avido, si ritira a distanza di sicurezza se allontanato, ma lo fà per tenersi pronto a scattare appena gli si presenti l'occasione. Lo squalo longimanus non è un animale veloce, ma è capace di sorprendenti scatti improvvisi.
Questa specie rappresenta un rischio minimo per i bagnanti e per gli sportivi, ma è letale per gli uomini che per qualche motivo si trovino in oceano aperto e che possano essere visti come prede.
E' un pesce aggressivo, che si muove lentamente ma nonostante ciò, rappresenta uno dei maggiori pericoli per i sopravvissuti ai disastri aerei o navali. Questa specie ha attaccato più volte l'uomo di quanto non abbiano fatto tutte le altre specie di squali messe assieme.
Anche se è molto opportunista ed aggressivo, noto per aver attaccato l'uomo per cibarsi; ci sono dei sommozzatori che vi hanno nuotato vicino senza essere stati morsi (io sono uno di loro). Si deve mantenere alcuni accorgimenti: avvicinarsi solo con estrema cautela, non fiocinare pesci in sua presenza e se nel caso si facesse troppo curioso e si avvicinasse troppo, uscire dall'acqua il più presto possibile. Per gli squali in generale in caso di attacco, si consiglia di colpirli sul muso, sugli occhi o sulle branchie, questa procedura però non sembra avere effetto sullo Squalo longimanus.

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