29 Dicembre 2007 - Malapascua
Malapascua
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Questo nome potrebbe forse trarre in inganno, la maggior parte delle persone, poichè pensano subito alla famosissima Isola di Pasqua, io non mi riferisco a quella, bensì ad un piccolo isolotto situato a nord dell'isola di Cebu, quasi sconosciuto e fuori dagli itinerari dei maggiori tour operator, anche quelli specializzati in subacquea.
Le Filippine sono famose per la loro incredibile biodiversità, infatti, nonostante l'acqua sia poco limpida per il tantissimo placton presente, per i fotografi subacquei, specialmente per coloro che amano la fotografia ravvicinata, è un paradiso terrestre.
Questo mare essendo ricchissimo di nutrimento, è un habitat eccezionale per le innumerevoli e svariate specie che ne compongono l'ecosistema.
Il clima mite e l'acqua intorno ai 28° fànno sì che si possano fare 4-5 uscite giornaliere senza sentire il minimo affaticamento, anche perchè, le immersioni sono poco impegnative e poco profonde.
La destinazione scelta è appunto l'Isola di Malapascua, in quanto, oltre a ciò che le Filippine fotograficamente offrono, sembra ci sia una secca in cui gli Squali Volpe sostano alle prime luci dell'alba, per farsi pulire dai numerosi pesci presenti e, non curandosi quindi della presenza dei subacquei, si possono avvicinare e fotografare senza troppi problemi.
Il viaggio per arrivare a Cebu verso le 15, richiede un minimo di spirito di adattamento, dall'Italia, tra scali e attese nei vari aereoporti, occorrono circa 18 ore, poi sono necessarie 3 ore di minibus dove attraverso villaggi e montagne prendiamo contatto e coscienza con le realtà locali, infine dopo 40 minuti di traversata con la loro caratteristica piroga a bilancieri, arriviamo a destinazione.
Per raggiungere l'isola possiamo optare tra due possibilità: o passare la notte in hotel a Cebu e l'indomani mattina completare il viaggio, oppure fare tutto in un giorno senza curarsi di dover affrontare la traversata in barca di notte con il rischio però, in caso di mare mosso, di dormire in macchina.
Una volta arrivati, non possiamo fare a meno di apprezzare questo piccolissimo lembo di terra, dalla spiaggia bianchissima e dalle palme talmente fitte che celano all'interno le strutture ricettive, (circa dieci) ed i piccoli villaggi dei residenti.
La nostra presenza è immediatamente salutata dall'inconfondibile ospitalità filippina, sorrisi raggianti e massima disponibilità fanno sì che in pochi minuti ci possiamo già sentire come a casa.
Per me è il secondo viaggio in queste terre ed ancora una volta rimango stupito dalla dignità che questa gente dimostra in ogni occasione.
Nessuno, neppure il bimbo più piccolo, si avvicina per chiederti l'elemosina o qualsiasi altra cosa. Ti senti seguito con lo sguardo, scrutato, ma sempre con discrezione e riservatezza.
E' molto importante parlare l'Inglese, poichè la presenza di persone italiane è veramente straordinaria.
Dopo il cocktail di benvenuto, le canoniche spiegazioni, le presentazioni, la consegna della camera, siamo padroni di organizzare e pianificare le nostre future immersioni, questo è importante, perchè le nostre esigenze fotografiche, non sempre collimano con quelle di coloro che vanno sott'acqua per piacere o per sport. E' stato sufficiente essere 4 subacquei, perchè il responsabile del Diving ci mettesse a disposizione una barca completa di equipaggio e guida subacquea per tutta la durata della nostra permanenza.
Siamo partiti da casa già informati su cosa e dove saremmo andati a realizzare i nostri reportage fotografici, comunque altri ulteriori chiarimenti ci sono stati forniti da coloro che ovviamente ci avrebbero affiancato ed accompagnato quotidianamente.
Intorno all'Isola ci sono diversi siti interessanti, da North Point a Quillano, a Lighthouse, a Dakit Dakit, dall'House Reef a Bugtong Bato, tutte immersioni poco profonde, max 20 metri, ricchissime però di coralli molli e duri, svariati canion dalle cui pareti si stagliano Alcinari enormi e dove variegati Nudibranchi scivolano leggeri. Gamberetti di qualsiasi forma e tipo, Cavallucci Marini normali e Pigmei, Squillamantis, Mandarin Fish, Totani e Seppie e l'immancabili Frog Fish, insomma tutto ciò che qualunque fotografo subacqueo vorrebbe incontrare e fotografare.
Qui, tutto è normalità e questo ha fatto sì che dopo il terzo giorno di immersioni, non avessi più gli stimoli per fotografare i Cavallucci Pigmei poichè si trovavano ovunque.
Navigando in direzione Nord-Est in 50 minuti circa arriviamo a Gato Island, un isolotto dalla forma a panettone, classificato santuario marino protetto.
Le immersioni sono spettacolari, dobbiamo essere preparati a pinneggiare con i Serpenti Marini, in quanto ce ne sono così tanti che è facilissimo avvistarli, Squali di barriera e nutrici si riposano in grottini riparati e cavità e grotte formano cunicoli e passaggi suggestivi dove la vegetazione ha preso il sopravvento. E' difficilissimo scegliere quale obbiettivo fotografico montare, poichè c'è l'imbarazzo della scelta.
Su 9 giorni di immersioni a disposizione, 3 li passiamo in questo sito.
A sud invece, a circa 1 ore e 30 di navigazione troviamo Calangaman Island, per compiere questo itinerario occorre stare fuori tutto il giorno, vale la pena farlo in quanto, a 32 metri, mimetizzato su una gorgonia, troviamo ad aspettarci il Cavalluccio Denise.
I siti appena elencati, si sono mostrati sicuramente al di sopra delle più rosee aspettative, non mi sarei mai aspettato di trovarvi tanta e tale varietà marina, mentre nella pubblicizzata secca di Monhad Shoal, dove avremmo dovuto trovare branchi di Squali Volpe docili come agnellini fermi ad aspettarci per farsi fotografare, non abbiamo visto niente.
In mare purtroppo non c'è niente di certo, sicuramente ci vuole anche tanta fortuna, infatti le levatacce fatte alle 4,30 del mattino per andare a vedere questi fantomatici Squali, si sono rivelate tutte fallimentari. Purtroppo, esclusa la prima uscita, non abbiamo avuto il piacere di riprendere decentemente questo bestione dalla coda gigantesca.
La secca dista circa 30 minuti di barca in direzione Est, la partenza è programmata alle 5 del mattino poichè alle prime luci dell'alba dobbiamo essere già in acqua. E' a quell'ora che questi animali salgono in superfice per mangiare e farsi pulire.
Guadagnato il punto di osservazione a circa 20-22 mt. di profondità ci stabilizziamo sul fondo e rimanendo fermi si deve attenderne l'eventuale passaggio, dopo 40 minuti, se siamo in aria, per non incorrere in tempi di decompressione dobbiamo risalire, se invece siamo in nitrox allora le possibilità di avvistamento aumentano, in quanto aumenta il tempo di permanenza sul fondo.
Sarà per la pessima stagione in cui siamo incappati, (in 13 giorni abbiamo avuto 2 cicloni tropicali), sarà per la troppa gente presente in questo periodo, fatto stà che questi Squali li abbiamo visti..... nelle fotografie esposte al Diving....
Ad ogni modo non mi rammarico, sono rimasto estremamente soddisfatto degli scatti realizzati, sarebbe stato forse chiedere troppo aver potuto riprendere anche loro, pazienza ci sarà una prossima volta.
Intorno all'Isola ci sono altri luoghi che non ho elencato, perchè non li abbiamo potuti visitare a causa del brutto tempo.
Abbiamo dovuto compiere le immersioni in zone ridossate, quindi siamo stati un pò limitati e obbligati nella scelta, in ogni modo, non ho rimpianti, credo comunque di aver realizzato buoni scatti.
L'abbondanza di specie presenti, anche rare, ha prevaricato su tutto, l'eccitazione era talmente alta che arrivavamo alla sera senza aver avuto 1 ora di relax, la voglia di rivedere subito gli scatti prodotti mi portava a stare incollato al computer persino tra una immersione e l'altra.




Sono tornato a casa bianco come quando sono partito. In fin dei conti chi se ne importa della tintarella, il viaggio era finalizzato alla realizzazione di fotografie subacquee e non per prendere il sole su una spiaggia tropicale!

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26 Dicembre 2007 - Antibes 2007
34° edizione Festival Mondial de L'Image Sous-Marine

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Prosegue la mia presenza nei concorsi fotografici nazionali ed internazionali, ad Antibes, nella categoria foto in bianco/nero, sono arrivato 58°. Nella categoria foto a colori mi sono piazzato al 30° posto.

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