Gabriele Donati
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Gabriele Donati

Fotografia subacquea

 

12 Gennaio 2007 - Best Shoots 2006 Tropical Sea

MARE TROPICALE ambiente

Come 5° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo un alcionario rosso che si staglia nel blu con subacquei e carangidi in controluce. Lo scatto è stato realizzato il 1 Dicembre a Moalboal (filippine) presso la Secca Sanken Island.

Come 4° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo una veduta della barriera corallina con alcionari, spugne coralli ed anthias. Lo scatto è stato realizzato il 30 Novembre a Moalboal (filippine) presso l'Angolo del Maestro

 

Come 3° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo una veduta panoramica del droop off sul reef. Lo scatto è stato realizzato il 1 Dicembre a Moalboal (filippine) presso l'House reef.

Come 2° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo una veduta della barriera corallina con alcionari, spugne coralli, anthias, subacqueo e barca. Lo scatto è stato realizzato il 2 Dicembre a Moalboal (filippine) presso White Beach.

 

Come 1° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo un crinoide giallo su spugna. Lo scatto è stato realizzato il 2 Dicembre a Moalboal (filippine) presso White Beach.

MARE TROPICALE macro

Come 5° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo due Gamberetti Simbionti dell'anemone a bolle. Lo scatto è stato realizzato il 29 Novembre a Moalboal (filippine) presso Copton Point.

Come 4° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo un Gamberetto Fantasma su un anemone. Lo scatto è stato realizzato il 14 Gennaio ad Hurgada (Mar Rosso) presso  l' House Reef.

 

Come 3° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo tre Gobidini sul Corallo a Frusta. Lo scatto è stato realizzato il 29 Novembre a Moalboal (filippine) presso Kasai.

Come 2° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo un Gamberetto Maggiore. Lo scatto è stato realizzato il 2 Dicembre a Moalboal (filippine) presso l' House Reef.

 

Come 1° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo un Granchio Porcellana su Attinia. Lo scatto è stato realizzato il 6 Dicembre a Moalboal (filippine) presso Pescador Island.

MARE TROPICALE ravvicinate

Come 5° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo una Tartaruga verde con due Remore. Lo scatto è stato realizzato il 29 Novembre a Moalboal (filippine) presso l' House Reef.

Come 4° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo un Serpente dei Coralli. Lo scatto è stato realizzato il 30 Novembre a Moalboal (filippine) presso Bangag.

 

Come 3° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo un simpatico contrasto. Lo scatto è stato realizzato il 5 Dicembre a Moalboal (filippine) Pescador Island.

Come 2° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo un Crinoide su Corallo a frusta. Lo scatto è stato realizzato il 2 Dicembre a Moalboal (filippine) presso White Beach.

 

Come 1° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo un branco di Anthias Blu. Lo scatto è stato realizzato il 29 Novembre a Moalboal (filippine) presso Tongo South.

                              

Donati Gabriele


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10 Gennaio 2007 - Best Shoots 2006 Mediterrean Sea

MARE MEDITERRANEO ambiente

Come 5° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo un grappolo di Uova di Gattuccio. Lo scatto è stato realizzato il 1 Agosto a Ventotene presso Punta Falcone.

Come 4° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo una Pinna Nobilis su un letto di Poseidonia Mediterranea. Lo scatto è stato realizzato il 3 Novembre a Pianosa presso Punta Libeccio.

Come 3° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo un branco di Barracuda. Lo scatto è stato realizzato il 31 Luglio a Ventotene presso la Molara.

Come 2° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo delle Gorgonie Rosse con sullo sfondo un branco di Sardine. Lo scatto è stato realizzato il 5 Novembre al Giglio presso Capel Rosso.

Come 1° miglior fotografia d'ambiente realizzata nel 2006 propongo il relitto del S.Lucia. Lo scatto è stato realizzato il 1 Agosto a Ventotene

MARE MEDITERRANEO macro

Come 5° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo una Bavosa. Lo scatto è stato realizzato il 4 Novembre a Pianosa presso Punta Brigantino.

Come 4° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo un Dondice mentre depone le uova. Lo scatto è stato realizzato il 14 Aprile all'Argentario presso la Caletta.

Come 3° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo due paguri sullo stelo di uno spirografo. Lo scatto è stato realizzato il 20 Marzo a Porto Ercole presso la diga foranea.

Come 2° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo un Cavalluccio Marino. Lo scatto è stato realizzato il 18 Luglio all'Argentario presso la Caletta.

Come 1° miglior fotografia macro realizzata nel 2006 propongo una Sabella Spallanzani. Lo scatto è stato realizzato il 26 Febbraio al Giglio presso le Scole.

MARE MEDITERRANEO ravvicinate

Come 5° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo una Menola in livrea nuziale con nello sfondo una Gorgonia Rossa. Lo scatto è stato realizzato il 26 Giugno all'Argentario presso l'Argentarola.

Come 4° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo una Seppia mentre ha appena catturato uno sciarrano. Lo scatto è stato realizzato il 17 Dicembre al Giglio presso la Secca dei Pignocchi.

Come 3° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo una Vespa di Mare. Lo scatto è stato realizzato il 4 Febbraio al Giglio presso la Punta del Fenaio.

Come 2° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo uno Sciarrano in livrea nuziale. Lo scatto è stato realizzato il 17 Dicembre al Giglio presso la Secca dei Pignocchi.

Come 1° miglior fotografia ravvicinata realizzata nel 2006 propongo una Sabella Spallanzani. Lo scatto è stato realizzato il 4 Febbraio al Giglio presso la Secca dei Pignocchi.

Donati Gabriele

 


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4 Gennaio 2007 - Qualche informazione generale sulla tecnologia iTTL...

  

ILLUMINAZIONE TELECONTROLLATA
NIKON SB-800 FLASH PILOTATO IN WIRELESS

Con l’arrivo dei nuovi lampeggiatori SB-800 ed SB-600 e delle nuove DSRL D70, D2H e D2X il sistema flash dedicato alle fotocamere digitali è ormai giunto alla sua piena maturità.
Il tradizionale e collaudato sistema di controllo TTL della luce lampo impiegato da anni con le reflex a pellicola ha dovuto subire delle modifiche radicali a causa della riflessione praticamente speculare del sensore che impedisce la lettura “real time” della luce riflessa sul piano focale come appunto avveniva con le tradizionali reflex che leggevano la luce direttamente riflessa dalla pellicola stessa. Il sensore inoltre ha un comportamento di sensibilità e contrasto materialmente diverso dai supporti pellicola complicando notevolmente il controllo di potenze sulle diverse sensibilità ISO.
Con la presentazione delle prime reflex digitali (D1, D1H e D1X) Nikon ha dovuto obbligatoriamente introdurre un nuovo sistema di misurazione D-TTL della luce flash basato sulla lettura preventiva dei “prelampi” riflessi sulla prima tendina che era infatti di colore grigio medio anche sulla D100.
Questi primi metodi non sempre hanno garantito risultati corretti e molti fotografi hanno infatti lamentato spesso un’incostanza dei risultati.
Oggi con la nuova generazione di fotocamere digitali (D70, D2H e D2X) il sistema flash è cambiato; dal “vecchio” D-TTL si è passati al nuovo iTTL. Questa evoluzione tecnologica ha reso necessaria una progettazione nuova sia dei flash sia delle fotocamere e questa è la ragione per cui non è possibile utilizzare in modalità TTL i precedenti flash (SB28DX ed SB80DX) sulle reflex di nuova generazione; questi potranno al contrario continuare ad operare in manuale o in automatismo sfruttando la cellula presente sul lampeggiatore stesso. E' da notare che le reflex DSLR professionali come le D2 operano sia in D-TTL, sia in iTTL in base al flash utilizzato a differenza della D70 che opera esclusivamente in iTTL.
Il sistema iTTL ha definitivamente risolto tutti i problemi che affliggevano le precedenti tecnologie garantendo un controllo dell’esposizione preciso e costante riportando lo standard qualitativo ai livelli delle macchine a pellicola al punto che nella F6, nuova ammiraglia “analogica”, Nikon ha introdotto lo stesso sistema di controllo della luce lampo iTTL aggiunto comunque al supporto del TTL “standard”.
In realtà il nuovo sistema flash basato sui due lampeggiatori SB-800 ed SB-600 offre molto di più infatti entrambe i lampeggiatori si inseriscono a pieno nel Creative Lighting System (CLS) permettendo al fotografo un totale controllo dell’esposizione anche operando con più flash per realizzare schemi d’illuminazione complessi ed articolati il tutto con ingombri estremamente ridotti garantendo anche una notevole velocità operativa.
Questo sistema unitamente alla peculiarità di poter controllare ogni singolo scatto sul monitor della fotocamera apre davvero nuovi orizzonti alla fotografia flash che, salvo l’utilizzo di esposimetri e di costose POLAROID, era precluso agli utilizzatori di sistemi tradizionali a pellicola.

COME FUNZIONA IL SISTEMA MULTIFLASH DI NIKON

I lampeggiatori SB-600 ed SB-800, il primo con qualche limitazione che poi vedremo nel dettaglio, permettono il funzionamento a distanza, senza cavi, sia operando in manuale sia operando in completo automatismo TTL.
Il principio di funzionamento è molto semplice, disponendo di più lampeggiatori è possibile usarne uno sulla fotocamera per pilotarne una serie di altri piazzati sul set senza dover intervenire fisicamente in alcun modo su di essi; tutti i controlli sono appunto raggiungibili agendo solo sul flash principale e la comunicazione delle impostazioni tra i vari flash avviene attraverso un complesso sistema di prelampi. Le difficoltà operative sono molto inferiori di quanto possa apparire ad un primo esame.
Sul pannello del’SB-800 montato direttamente sulla fotocamera ed impostato in modalità MASTER possiamo vedere e controllare ben tre gruppi di lampeggiatori (ABC) più ovviamente il MASTER stesso (M). Ogni lettera (ABC) distingue un gruppo di lampeggiatori SB che può essere composto da un solo flash o da più flash; ogni differente gruppo può avere delle impostazioni differenti che vanno dalla possibilità di introdurre una compensazione dell’esposizione ma anche alla possibilità di scegliere differenti modalità (M, A, TTL) per ciascun gruppo . Tutti i flash appartenenti ad un unico gruppo condividono le stesse impostazioni; quindi operando con gli SB-800 potremo disporre di 4 punti luce indipendenti ma nulla ci vieta di assegnare due lampeggiatori ad un unico gruppo per poter ad esempio illuminare uniformemente uno sfondo. È anche possibile operare su tre differenti canali (1,2 o 3) ma è importante che tutti i flash che vogliamo utilizzare contemporaneamente condividano lo stesso canale.

COME FUNZIONA IL SISTEMA CON LA NIKON D70

Su questa fotocamera è presente un flash integrato nel corpo stesso che oltre a permetterci di disporre di un flash d’emergenza sempre pronto e molto comodo per molte situazioni di schiarita, impostato in modalità COMMANDER (menù italiano MODALITA’ FLASH ESTERNO) può essere utilizzato come esclusivo innesco per altri flash in collegamento senza fili.
La dotazione base in questo caso potrebbe essere costituita dalla macchina e da un flash SB-600.
Agendo sui controlli della fotocamera potremo utilizzare l’SB-600 come luce indipendente e posizionandola con l’angolazione migliore per il soggetto ripreso.
Quando si lavora con il flash incorporato di una reflex digitale Nikon D70, che opera su un unico gruppo e su un unico canale, per pilotare in remoto uno o più flash Nikon SB-600, si deve essere coscienti che il flash incorporato non potrà essere utilizzato come luce principale infatti questo opererà per esclusivo comando del/dei flash distaccato/i e non contribuirà in alcun modo all’esposizione.
Inoltre operando con più SB-600 pilotati in remoto, non si possono impostare in modo differente le potenze di ogni singolo lampeggiatore, agendo beninteso comunque sempre in modo senza cavi wireless e TTL. Il limite, in questo caso, è dato proprio dall’impossibilità di poter agire sulle regolazioni dei singoli flash in modo indipendente dato che si lavora su un solo gruppo.
In un secondo tempo si potrà aggiungere uno o più SB-800 che invece potranno essere utilizzati come MASTER o come REMOTE garantendo un totale controllo differenziato dell’emissione di ciascun gruppo di lampeggiatori. L’SB-600, acquistato in precedenza, potrà essere facilmente integrato nel sistema ad utilizzato ad esempio come flash per la luce d’effetto in un ritratto.

CON FOTOCAMERE PROFESSIONALI, LE POTENZIALITÀ POSSONO ESSERE DIVERSIFICATE…

In verità il sistema CLS di NIKON può essere utilizzato anche sulla D70 senza alcuna limitazione a patto di servirsi di un SB-800 impostato come MASTER utilizzandolo al posto del flash incorporato che appunto non è in grado di gestire più gruppi.
Con le reflex professionali, che non dispongono di un lampeggiatore incorporato, l’utente dovrà in ogni caso servirsi di almeno un SB-800 da utilizzare come MASTER e di un congruo numero di altri flash da utilizzare come unità REMOTE; a quel punto potremo operare con quanti flash SB-800 desideriamo impostati su diversi gruppi ottenendo un totale controllo della luce.
Anche in questo caso un SB-600 potrà essere facilmente integrato nel sistema infatti per comandarlo useremo il gruppo A ed il canale 3 (che con questo lampeggiatore sono obbligatori); gli altri SB-800 potranno quindi essere assegnati agli altri gruppi (B e C ) e anche loro useranno il canale 3.

APPROFONDIAMO ALLORA IL DISCORSO SUI GRUPPI E SUI CANALI.

Per semplicità consideriamo un sistema composto da una fotocamera e da 4 SB-800; ne utilizzeremo uno sulla macchina in modalità MASTER mentre imposteremo gli altri in modalità REMOTE; su ognuno sceglieremo un gruppo differente (A,B o C) e imposteremo un canale unico per tutti (1,2 o 3). In questo modo si potrà pilotare a piacere l’illuminazione artificiale della scena, a distanza.
Questo si traduce nella possibilità di decidere ad esempio che l’emissione del flash registrato sul gruppo A produca un emissione a piena potenza per la luce principale, il flash registrato sul gruppo B lavori ad 1/2 di potenza per illuminare ad esempio uno sfondo mentre contemporaneamente un terzo SB-800 registrato sul gruppo C lavorando ad 1/32 potrà essere usato come luce di taglio per effetti particolari. Naturalmente tutte le impostazioni dei lampeggiatori remoti saranno effettuate operando sempre sul flash principale collegato direttamente alla fotocamera.
I canali (1,2 3) servono per stabilire appunto un canale comune di comunicazione sul quale tutti flash devono essere preventivamente registrati questo risolve definitivamente il problema degli scatti accidentali dovuti al flash di un altro fotografo che scatta sulla stessa scena, infatti basterà scegliere un canale differente per non avere fastidiose interferenze.

LA SOLUZIONE DI CONTROLLARE A DISTANZA DIVERSI GRUPPI DI FLASH È PREZIOSA: PERMETTE AL FOTOGRAFO DI VARIARE LA POTENZA DEI LAMPEGGIATORI SENZA ALLONTANARSI DALLA FOTOCAMERA EQUIPAGGIATA CON IL FLASH MASTER.

Si potranno disporre i vari punti luce sulla scena utilizzando le basette in dotazione oppure utilizzando alcuni piccoli stativi, e poi sempre restando nella posizione dello scatto, provvedere al loro controllo agendo direttamente sul flash MASTER montato sulla fotocamera. Basterà effettuare un primo scatto di prova e poi regolare le impostazioni dei lampeggiatori a piacere osservando il risultato direttamente sul monitor incorporato nella fotocamera.
Nel caso di fotografie di soggetti statici l’impostazione dei flash in manuale risulta molto comoda e precisa; ma nel caso di soggetti in movimento ecco che il controllo TTL diventa di grande utilità dato che il cambiamento di distanza flash-soggetto viene automaticamente compensato dal sistema di controllo della luce. Operando in TTL si possono effettuare delle compensazioni dedicate indipendentemente ad ogni singolo punto luce che possono andare da –5 a +3 EV. Questa possibilità risulta molto funzionale nel caso di soggetti particolarmente chiari o particolarmente scuri che notoriamente possono trarre in inganno anche il sistema di misurazione più sofisticato basato sulla lettura della luce riflessa dal soggetto. È anche possibile effettuare una sorta di “appello” di tutti i flash presenti, per farlo basta premere il tasto OPEN FLASH del MASTER in questo modo ogni SB emetterà un lampo a distanza di circa un secondo permettendo la verifica visiva della corretta sincronizzazione; questa verifica sarebbe difficoltosa se lo scatto avvenisse simultaneamente.
Queste possibilità sono davvero rivoluzionanti offrendo al fotografo la preziosa opportunità di allestire rapidamente, in qualsiasi luogo senza problemi di dover dipendere dalla rete elettrica, una vera e propria sala di posa potendo gestire facilmente schemi di luce complessi ed articolati con la certezza assoluta della correttezza del risultato. L’attrezzatura necessaria per questo tipo di riprese può essere facilmente contenuta e trasportata in un classico borsone fotografico insieme alla macchina ed agli obiettivi garantendo una elevata trasportabilità .
Molto interessanti sono le possibilità offerte dalla filtratura dei singoli flash con gelatine colorate che possono essere usate sia per “parificare” la qualità cromatica della luce sia a fini puramente creativi. Sarà quindi possibile, sfruttando le potenzialità di bilanciamento del bianco, adeguare per esempio il primo piano illuminato con il flash con lo sfondo magari illuminato da lampade tungsteno ma nello stesso tempo adottare gelatine colorate adeguate alla temperatura luce ambiente per mantenere o ricreare la desiderata “atmosfera”. Un mini set di gelatine colorate è di serie sulla dotazione Nital degli SB-800 ma è anche disponibile un vasto assortimento opzionale. Potremo inoltre filtrare la luce usata per illuminare lo sfondo ottenendo così uno sfondo colorato anche disponendo di una semplice parete bianca.

Giuseppe Maio
www.nital.it

trascrivo un post preso dal forum della Nital, in cui Gennaro Giaravella risponde ad una domanda dando spiegazioni sull'utilizzo subacqueo di 2 flashes SB800

Mi scuso se torno ancora sull'argomento della sincronizzazione di 2 SB800 in ittl attarverso la sdlitta della fotocamera in una custodia subacquea. Ho letto con attenzione il PDF dell' Ing Di Maio sull'evoluzione dei flash TTL ma non capisco perchè non è possibile risolvere il problema . Lavoro attualmente con F100 in custodia Subal con due YS 350 in TTl classico con grande soddisfazione. Fuori uso D200 con SB800 che lavorano in modo magnifico Il mio " sogno" è scafandrare una reflex digitale D200 o D2X in sincronismo iTTL con 2 SB800 ( piccoli, potenti, con batterie facilmente rimovibili e reperibili ) Capisco che il mio è un problema particolare, nel senso che non interessa alla maggior parte dei fotografi, ma credo che sia doveroso per Nikon, che ha una grande tradizione nella fotografia subacquea risolvere al più presto in problema

 

Non dialogano perchè attualmente lo fanno via flah e un sensore posto sul corpo stesso del flash il sensore non ha una grande sensibilità e deve essere ben visibile il sistema di cavi attualmente in uso, inoltre, è il noto nikonos a 5 pin che non prevede un "colloquio" di quel tipo tant'è vero che per un dialogo a più flash in ittl la Seacam (unica casa che offreun sistena flash ittl subacqueo) adotta il cavo a 6 pin dedicando il sesto alla sincro ittl ma il sistema di seacam è costoso perchè a parte la qualità intrinseca del sistema con lampade da 250 watt, luce pilota, parabola curva correttrice, prevede un vero e proprio processore dedicato con tanto di memorie e con porta usb per le variazioni del firmware necessarie sia per le correzioni di eventuali bachi che e soprattutto per l'introduzioni di nuove macchine il problema non è semplicissimo, basti vedere che tutti i grandi produttori specializzati ci stanno lavorando con scarsi risultati Ikelite produce un adattatore piuttosto dubbio che di fatto reintroduce il manuale (infatti si chiama manual controller, a proposito è scomparso il fondatore di Ikelite ....) Sea & Sea sta pensando e provando il suo sistema con cavo a sei pin (che è quello che usa Seacam) attraverso una variante del circuito di heinrich (allo stato attuale con scarsi risultati) Inon ha iniziato a provare un suo sistema che non pare essere molto rispondente anche se è presto per dirlo Subtronic e altri sono in panne e si appoggiano a heinrich ed al suo sistema (che ricordo dipendere da flash e dalla macchina prevedendo un circuito tarato) che dire .... il sistema ittl è ancora fresco, come lo è l'ettl e similia e che Nikon ci sta lavorando, non ha alcuna intenzione di lasciare il mondo fotosub che tanto gli ha dato possiamo solo aspettare e, nel frattempo usare un flash sb 800 in ittl, anche se la sua scarsa potenza in acqua e l'angolo di copertura sono molto limitanti rispetto ai notevoli 350 che possiedi 

La considerazione che mi sento di fare è che il sistema da me adoperato, cioè un SB800 utilizzato in I-TTL ed uno in manuale mi permette ugualmente di avere un'illuminazione più che soddisfacente su tutta la scena, non concordo pienamente con quanto descritto nella spiegazione sopra illustrata sul fatto che detti flash hanno poca potenza e poco angolo di copertura in quanto mi trovo spesso ad avere addirittura delle sovraesposizioni anche utilizzando il suo diffusore che ovviamente inserisco quando monto il fish-eye. 


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2 Gennaio 2007 - Buon 2007


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