Gabriele Donati
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Gabriele Donati

Fotografia subacquea

 

31 Ottobre 2006 - Ritorno a Ventotene

 

Ritorno a Ventotene

Come promesso sono riuscito a ritornare a Ventotene, stavolta non da solo, ma con una ventina di amici subacquei che si sono lasciati convincere dai miei racconti entusiastici, non stò a ripetermi raccontandovi la bellezza del posto, dico solo che abbiamo avuto una fortuna sfacciata, in quanto abbiamo trovato un tempo che a dir poco è stato meraviglioso, nelle pause tra una immersione e l'altra, stavamo in spiaggia in costume a prendere il sole e a fare il bagno, per essere stato fine ottobre non mi sembra cosa da, alcune nuove, altre già fatte precedentemente, offrono una varietà di animali incredibile, dai più poco. Le immersionigrossi, quali cernie, dentici, ricciole, barracuda, ai piccolissimi nudibranchi. Per chi fà le foto, c'è solo l'imbarazzo di scegliere il soggetto da fotografare quindi quale obiettivo montare, nel mio caso non ho avuto dubbi, avevo portato l'ormai inseparabile fish-eye, il tamron 28x200 macro, di cui ho già parlato in un altro articolo ed udite bene, il mitico nikon 70x180 macro, trovato su e-bay 5 giorni prima e pagato un botto, pazienza! Strepitoso, sono soddisfattissimo della resa che si ottiene sia con foto ravvicinatissime che con scatti più distanti. Sicuramente un obiettivo che ogni fotosub dovrebbe avere. Abbiamo trascorso tre giorni davvero bellissimi, i ragazzi del divingworld, con la loro professionalità, ci hanno fatto visitare i luoghi più affascinanti dell'isola lasciando dentro ogniuno di noi la voglia di ritornare.

English version

back to ventotene

 

As promised I managed to be back in Ventotene, this time not by myself but with a group of twenty diving  friends, convinced by my enthusiastic stories, I don’t want to repeat myself with the beauty of the place, I’m only saying that we were really lucky in finding a weather that to say it was marvellous is not enough, in the breaks between all the immersions, we were laying on the beach and having baths, and for beeing the end of October it’s not a small thing.
Immersions, some new, some already done previously, offer an incredible variety of animals, from the biggest, as Groupers, Dentexes, Hedgehogs, Barracudas, to the smallest Seaslugs.
For photographers, there’s only the uncertainty on the choice of the subject to shoot, then which lens to put on, in my case I had no doubts, I brought with me the inseparable fish-eye, the tamron 28X200 macro, already described to you in another article,and, listen well, the great Nikon 70X180 macro, found on E-bay 5 days before and payed a lot, anyway! Fantastic, I’m extremely satisfied with the results both with pictures done very near than with shots more distant. For sure a lens that evry underwater photographer should have.
We spent three days really beautiful, the guys from the divingworld, with their professionality, led us in visiting the most fascinating sites of the island, leaving in each of us the wish to be
back.

  


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10 Ottobre 2006 - Prova obiettivo

prova obiettivo

Quale scusa migliore da trovare per andare a farsi un tuffo di notte? Provare un obiettivo zoom macro!
Stò parlando del tamron 28-200 F3,8-5,6 a vederlo non gli darei una cicca, ma come giustificativo per andare a fare un'immersione per provarlo è più che sufficiente.
Sabato 7 ottobre prendo la mia roba e vado alla Caletta a Porto s.Stefano per fugare ogni mio dubbio in riguardo, alle 19 mi immergo in un'acqua abbasta torba, di conseguenza perfetta per fare tutte le mie prove. Trovo subito una Sogliola perfettamente mimetizzata sul fondo e divertendomi con le zoommate vedo che l'obiettivo risponde discretamente ad ogni mio comando, proseguendo vedo un Dondice e portandolo a 200mm, anche se faticando un pò con la messa a fuoco, riesco a fargli 2-3 scatti accettabili in quanto riesco ad avvicinarmi fino a circa 30cm.
La resa migliore la ottengo dinanzi ad una Seppia, poichè non necessitando del massimo ingrandimento, l'obiettivo risulta veloce nell'autofocus e molto versatile. Altri scatti ad un Paguro Bernardo, anche qui pienamente promosso, a Triglie e pesciolotti vari. Dopo circa una ora, Considerata finita la mia immersione, esco voglioso di vedere sul computer i risultati ottenuti. Pensando tra me e me che sicuramente ai bordi avrò delle aberrazioni pazzesche, che la resa cromatica non andrà sicuramente bene, arrivo a casa e mi metto subito a scaricare le foto scattate sul pc.
Credo di aver ottenuto dei buoni risultati, la mia Nikon D2X si è comportata bene anche con un obiettivo non propriamente definito eccelso, sicuramente non è stato un viaggio a vuoto ed per € 160,00 credo proprio che lo terrò. E' veramente comodo avere sott'acqua uno zoom macro che và da 42mm a 300mm, in quanto il rapporto del sensore della D2X è 1.5, permettendoti di avvicinarti al soggetto da fotografare fino a 35cm circa.
Ho inserito 5 foto sul sito, in promontorio argentario, potete vederle e giudicare.   
 

English version

lens test

 

What better excuse could I find  to go and jump in the water at night? Testing a zoom macro lens!
I’m talking about the tamron 28-200 F3, 8-5,6 at first glance you wouldn’t count on it at all, but as an excuse to do an immersion to test it is more than enough.
Saturday 7th October I take my stuff and I go to the Caletta in porto S.Stefano to disperse all my doubts concerning it, at 7pm I go in a quite muddy water, perfect to do all my tests. I immediately find a Sole perfectly camouflaged on the seabed and, while having fun zooming, I  notice that the lens responds in a remarkable way at my commands. Later on I see a Dentex and, putting on a 200mm, even though struggling with the focusing, I succed in shooting 2-3 decent shots, since I manage to go near up to about 30cm. I get my best shot in front of a Cuttlefish, since not needing the maximum enlargement, the lens is quick in the autofocus and very versatile. Further shots to a Bernardo hermit crab, also fully passed, to Mullets and various fishes. After about an hour, thinking about my immersion, I go out from the water wishing to see on my pc the results. Thinking that for sure I’ll have some crazy aberrations at the edges, that the chromatic effect will not be ok, I come back home and I start immediately to download the pictures on the pc.
I believe to have got good results, my Nikon D2X behaved well even with a not definetely great  lens, for sure it was not an useless trip and for Euros 160,00 I think I’ll keep it. It’s really a good confortable thing to have under water a macro zoom that goes from 42mm to 300mm, since the detector relation of the D2X is 1.5, letting you to go near the subject to shoot up to 35cm, circa.
I have put 5 pictures on the website, in Argentario promontory, you can see and judge.

 


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10 Ottobre 2006 - Diario di viaggio

 

Diario di viaggio

Arriviamo all'estate,qualsiasi persona programma le sue ferie e in special modo noi subacquei cerchiamo di scegliere destinazioni confacenti con la nostra passione, il dubbio è; scelgo una località indicata prettamente per la subacquea oppure faccio felice la mia compagna e scelgo un giusto compromesso, nel mio caso tutto ciò non si è verificato in quanto quest'anno avendo solo 3 giorni a disposizione mi sono preoccupato prima di tutto di sistemare la mia famiglia e all'ultimo momento pensare e decidere dove andare, mi sono consultato col "Panga" e anche lui mi ha detto; di luoghi ce ne sono a iosa, ma in 3 giorni dove vai? Siccome io non mi arrendo davanti a niente, mi è venuto in mente di aver conosciuto questo inverno ad hurgada, 2 fratelli di latina che mi avevano parlato molto bene di ventotene, fatto! La scelta è partorita.
Prendo contatti tramite internet, telefonate su telefonate per trovare un posto da dormire, era il 29 luglio, ero disposto anche ad alloggiare in casa di una vecchietta pur di soddisfare la mia voglia di conoscere e visitare una località per me nuova. Mi arriva la conferma della disponibilità che appena faccio in tempo a preparare la mia voluminosa roba, attrezzatura fotografica in primis, ed alle 3,45 di mattina del 31 luglio mi metto in viaggio direzione formia dove mi aspetta l'aliscafo che in 1 ora mi porterà a Ventotene. Arrivati a destinazione prendo subito contatti con il diving di cui mi avevano parlato, lasciati lì borsone da sub e attrezzatura fotografica faccio appena in tempo a visionare la stanza che ero riuscito a trovare, che già salpiamo in direzione la molara, località davanti all'isolotto di S.Stefano dove un tempo c'era il carcere, il giorno prima vi era stato avvistato un enorme branco di barracuda. Era sempre lì, credetemi inginocchiati sul fondo sabbioso ricco di poseidonie in 18 mt. di acqua, sopra di noi si stagliava il branco. Una moltitudine di barracuda che incuranti della nostra presenza ruotavano in circolo con la grazia e la fierezza che li contraddistingue, si comincia bene pensai dentro di me, lasciati i barracuda andiamo a visitare le cernie, massoni, anfratti, grottini, questa è la morfologia dei fondali essendo un'isola vulcanica, e logicamente dove se non che in questo abitat si possono trovare le cernie, ne avrò contate e fotografate almeno 10, tutte sopra i 20 kl.
Essendo la prima immersione, conoscitiva, la guida Dario mi fà cenno di rientrare, riguadagnata l'ancora risaliamo in barca e rientriamo in porto.
Il paese è un borgo caratteristico che occupa tutto il versante orientale da cala maestra a cala nave, viuzze, saliscendi, antico e moderno che si fonde all'unisono, il tempo qui sembra essersi fermato, i pochi residenti circa 300, ti osservano, ma immediatamente ti accolgono e ti accettano come uno di loro, sembra veramente di essere a casa, l'unica banca presente in piazza pensate è il monte dei paschi. Torno al diving, sono le 14,30, tra 1 ora ripartiamo per la seconda immersione.
Qui prendo sempre più confidenza con i titolari, Valentina, Dario, Fabrizio, Ilaria, non ci metto molto a socializzare ed ecco la sorpresa....... Dario mi chiede se per caso conosco un certo Massimo Bernazzi....come nò!!! é il mio capo gli rispondo. Mi attacco subito al telefono per chiamarlo, è in viaggio verso firenze, mi richiama più tardi lui e con grande gioia vengo a sapere che da queste parti è un'istituzione, dopo consulto e vari saluti massimo chiede ai ragazzi del diving di portarmi al relitto e alla grotta dei gamberi.
Non oggi però perchè sono 2 immersioni impegnative la prima a 48 mt. la seconda a 47 mt. la mia giornata era già stata molto lunga. La seconda nel pomeriggio la dedichiamo ai cunicoli, passaggi tra anfratti, e a cercare le cernie dorate. Felicissimo per come è stato il mio primo giorno a ventotene mi ritrovo a mangiare in riva al mare dell'ottimo pesce, qui è normale la carne è quasi un lusso, osservando S. Stefano che scompare lentamente nell'oscurità.
E' il 1° agosto dopo una dormita di 11 ore, ne avevo proprio bisogno, sono pronto per un'altra giornata d'immersioni, alle 11,30 salpiamo e ci dirigiamo verso il S. Lucia, un relitto di nave tedesca affondata da un siluro lanciato da un aereo inglese durante la 2°guerra mondiale. Con mio grande stupore noto che la barca con cui facciamo le uscite è sprovvista di ecoscandaglio e gps, subito scommetto con Dario un caffè che non sarebbe riuscito ad ancorare sul luogo prefissato, parte la scommessa in quanto lui sostiene che l'ancora la troveremo sulla prua del relitto adagiata a 48 mt. Un tuffo nel blu, scendiamo sulla catena e già verso i 25 metri cominciamo a notare la sagoma del S. Lucia, Dario si gira verso di me e mi fà segno di bere un caffè, l'ancora era proprio dove aveva detto, scommessa persa chiaramente. L'acqua a quella profondità era limpidissima, subito comincio a scattare le mie foto, la prua è ben conservata, mentre tutto il resto è un ammasso di rottami, fatti i nostri 15 minuti ricominciamo a risalire osservando bene ciò che il nostro computer ci segnalava. La seconda immersione, più tranquilla si svolge sui 38 mt., a punta falcone, pareti piene di parazoanthus, stelle pentagono, e come per incanto su rametti di gorgonia un nugolo di uova di gattuccio, meravigliosamente aggrappolati fra di sè, cosa molto rara da vedere, in risalita ci incontriamo con valentina che faceva fare gli esercizi ad un gruppo di 1° grado.
La mia giornata era divisa tra l'immersioni ed il computer, in quanto volevo scaricare le foto poichè smaniavo dalla voglia di rivederle.
Per l'ultimo giorno mi attendeva la tanto decantata grotta dei gamberi, un rapido consulto per decidere quale obbiettivo montare e siamo già in barca, si stava alzando intanto un fastidiosissimo libeccio, solita manovra, cioè coordinate in testa e riancoriamo esattamente sopra il punto prestabilito, mi domando ancora come faccia,  anche se ormai queste immersioni le avrà fatte centinaia di volte in mezzo al mare però è veramente difficile ritrovare il punto preciso senza avere gli strumenti necessari. Ancora un salto nel blu e piombiamo a 47 mt. dove si aprono 2 grottini che specie il primo permette l'ingresso al massimo a 3 subacquei. Ciò che ci appare davanti è veramente meraviglioso, un nugolo di gamberetti come non ne avevo mai visti in vita mia, 3-4 musdele sempre pronte a cibarsene, dovunque ti girassi eri attorniato da centinaia di antenne che freneticamente, causa le nostre luci e le mie flesciate, si muovevano da una parte e dall'altra, io impazzivo.... mi giro e non vedo più nessuno, i miei 2 compagni si erano avviati alla seconda grotta, li raggiungo ed anche lì stessa situazione, forse ce ne erano anche di più. A malincuore dobbiamo abbandonare perchè il computer già ci segnala 5 minuti di deco, un ultimo flash ed un riccio matita entra nella mia collezione fotografica.
Il mare intanto stava montando e per la seconda immersione dovevamo scegliere un posto ridossato, dove se non a fare una nuova visitina ai barracuda ed alle cernie dal momento che il primo giorno avevo montato il fisheye!
Metto il 105 macro e giù nuove flesciate, erano sempre lì come ad aspettarmi.
A causa delle condizioni meteo marine devo rinunciare alla terza immersione, anticipo la partenza alle 16,30 anzichè alle 18,20. Il mare forza 4 mette a prova l'abilità del comandante dell'aliscafo, io mi giro un ultimo sguardo a quella piccola isola piena di meraviglie storiche fuori dall'acqua e fondali non troppo ricchi di vegetazione ma non per questo meno affascinanti, promettendomi.... tornerò! 

  Gabriele Donati

 

 

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9 Ottobre 2006 - L'associazione si fà conoscere ad Ortona

 

l'associazione si fà conoscere anche ad Ortona

Ce l'ho fatta!!!!!! Al terzo concorso fotografico, a cui ho inviato le mie foto, ho ricevuto il riconoscimento che in cuor mio desideravo ottenere.

Mi sono spinto sino ad ortona (pescara) per salire sul gradino più alto del podio vincendo con la foto "wedding cloth" la categoria che il regolamento dei concorsi fotografici di fotosub mi aveva assegnato.

Per me e per la nostra associazione questa vittoria deve essere un motivo di orgoglio in quanto non è altro che il frutto di un percorso intrapreso insieme, gli stimoli ricevuti, gli insegnamenti e i consigli dei vecchi della fotografia, e ce ne sono molti all'interno del nostro gruppo, l'insegnamenti dell'istruttori, ho imparato ad andare sott'acqua grazie a loro, le critiche e gli elogi, specie di Arturo, mi ricordo che fu proprio lui ad insistere per farmi conoscere Giovanni Smorti nella sua personale di Certaldo,la mia testardaggine, un mix meraviglioso che ha permesso di farmi e farci conoscere credo a questo punto in tutta italia.

La grande soddisfazione è dovuta anche al fatto che la giuria era presieduta dal grandissimo Alberto Muro Pelliconi, credo uno dei pochi eletti al mondo che riesce a campare con le foto subacquee, pensate era anche nella giuria del concorso svoltosi ad aprile in Israele dove il primo premio era di ben 10.000,00 euro, un personaggio simpaticissimo con cui ho avuto modo di scambiare opinioni ieri pomeriggio durante la manifestazione.

Ben 62 fotografi da tutta italia hanno inviato più di 200 opere sottoponendosi al giudizio dei giurati,e da queste sono uscite le prime tre foto per le tre categorie presenti in concorso.

La mia è risultata essere la prima assoluta nella categoria esordienti, cioè coloro che non avevano mai vinto nessun concorso fotografico subacqueo e questo mi permetterà di entrare nella categoria affermati, cioè confrontarmi e competere con i più grandi fotosub a livello nazionale e mondiale.

Sono orgoglioso ed onorato di aver conosciuto un gruppo di persone splendide che mi Hanno sempre spronato e motivato, specie laura, e spero che ciò serva da incentivo per tutti i soci affinchè si possa andare in giro fieri dicendo faccio parte dell'associazione subacquei senesi

 

 Gabriele Donati

 

English version

The association gets known also in Ortona

 

I made it!!!! The third time that I sent my pictures to a photo competition, I received the recognition that I was so longing for deep in my heart.
I went all the way to Ortona (Pescara) to go up the stairs to the highest level on the podium winning with the picture “Wedding Cloth” in the category that was assigned to me following the regulations of underwater photograpy competitions.
My association and me have to be pruod of this victory, since it’s really just the result of a journey started together, the incitements reveiced,the teachings and the advices from the old photography folks, and there are a lot in our group, the teachings of the instructors, I’ve learned to go underwater thanks to them, their criticisms and their compliments, Arturo’s above all, I remember it was him who pushed me to know Giovanni Smorti at his personal exhibition in Certaldo, my stubbornness, a wonderful mix that made me and my association in the entire Italy.
A big satisfaction is due also to the fact that the jury was headed by Alberto Muro Pelliconi, probably one of the few chosen ones in the world that can make his living with underwater pictures, he was also in the jury of the April competition in Israel, where the first price was 10.000,00 euros, an incredibly nice character, I talked to him and exchanged ideas yesterday’s afternoon during the show.
62 photographers from all over italy sent more than 200 pictures, and under the jury’s exam, three out of them won in the three different categories.
Mine was the first in the Debutants category, for people who never won any underwater photo competition  and this will let me run in the Establisheds category, which means the chance to compete and face the greatest national and international underwater photographers.
I’m proud and honoured to have met such a wonderful group of people tha have always spurred and motivated me, especially Laura, and I hope that this will be an incentive for all members so that we cal all go aorund proud to say that we belong to the Sienese Diving Association.

                                                    

  Gabriele  Donati
 

 


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9 Ottobre 2006 - La mia prima volta su di una rivista

 

la mia prima volta su una rivista

Nel luglio 2006 vengo contattato dall'amministratore di una rivista  Australiana  "Marine Freshwater Research" per la pubblicazione della foto che ritrae uno SpirografoVerrà utilizzata per la copertina.

 

 

English version

My first time on a magazine

 

In July 2006 I’m contacted by the manager of an Australian magazine “Marine Freshwater Research” for  the publication of my picture of a Spirograph.Used for the cover.


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9 Ottobre 2006 - Concorso fotografico Ortona 2006

 

 Ortona 2006

 

Al Terzo concorso fotografico mi sono classificato primo assoluto nella categoria esordienti con la foto "wedding Cloth" che ritrae una Menola in livrea nuziale e con la foto " New Life"
che rappresenta un Dondice mentre depone le uova, ho ricevuto la menzione speciale della giuria

 

English version

Ortona 2006

 

I classified first at my third photo competition in the debutants category with the picture “Wedding Cloth” that portrays a Menola in wedding livery and with the picture “New Life” showing a Dondice while laying her eggs, I received the jury’s special mention.


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9 Ottobre 2006 - Concorso fotografico Scandicci 2006

                             

 

Scandicci 2006

 

Nel secondo concorso fotografico che ha visto la mia presenza mi sono classificato terzo nella categoria macro esordienti.

La foto ritrae una Cratena Peregrina mentre depone le uova, il titolo è stato “Il Parto”

 

English version

Scandicci 2006

 

I classified third in my second photo competition, in the Debutants Macro category. The picture portays a Cratena Peregrina while laying her eggs, the title was “The Delivery”.

 


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9 Ottobre 2006 - Concorso fotografico Faenza 2006

                     

                           

Faenza 2006 

 

Al primo concorso fotografico in cui ho partecipato mi sono classificato quarto nella categoria macro mediterraneo

La foto ritrae una medusa " vespa di Mare" intitolata "Il volo"

                                        

English version  

Faenza 2006

 

I classified fourth at my first photo competition in the Mediterraneum Macro category. The picture shows a  “Sea Wasp” jellyfish, titled “The Flight”.

 


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9 Ottobre 2006 - l'evoluzione della fotografia subacquea.

l'evoluzione della fotografia subacquea.

Le enormi e fino a pochi anni fà impensate innovazioni tecnologiche che contraddistinguono il XXI°secolo  hanno cambiato radicalmente il nostro modo di vivere facilitandoci e semplificandoci per molti aspetti  ogni gesto o comportamento che abitudinariamente siamo soggetti a svolgere.

Sicuramente una grossissima evoluzione ha interessato la fotografia in tutti i suoi aspetti ed applicazioni, basti pensare che solamente 6 anni fà per comprare una fotocamera digitale occorreva chiedere un mutuo in banca e una laurea in informatica per capire il suo funzionamento.

Oggi non è più così, chiunque può permettersi un simile acquisto e la semplicità e versatilità dell'apparecchi fanno sì che ogniuno di noi possa cimentarsi e dichiararsi fotografo.Tutta questa innovazione ovviamente è stata applicata, anche se per ora siamo agli albori, anche nella fotografia subacquea.

Le riflessioni che voglio intraprendere con questa chiacchierata non sono di carattere prettamente tecnico o teorico, bensì delle semplici nozioni che possono servire a qualsiasi persona che voglia avvicinarsi alla fotosub.

Sono sempre più i fotografi professionisti che passano al digitale, fra cui anche io, in quanto si è raggiunto una qualità tale da considerare il vecchio sistema, cioè l'anologico, oramai obsoleto. Vuoi per la grandissima possibilità di non dover  più stare a lesinare gli scatti, cosa che nella subacquea è fondamentale, vuoi per la possibilità di poter rivedere  immediatamente la ripresa effettuata, vuoi per la grandissima versatilità di passare da una sensibilità all'altra senza compromettere la nitidezza, la cromaticità, la granulosità dell'immagine appena realizzata.Tutti componenti fondamentali quando ci si trova a dover realizzare fotografie in svariate condizioni di fondali e luce.

Anche le più semplici apparecchiature scafandrate permettono di ottenere soddisfacenti risultati, fondamentale è poi il lavoro di postproduzione, cioè ciò che andremo a fare successivamente con il computer.

Moltissime persone subito vi domanderanno se questa o quella foto è stata ritoccata, certamente; tutte le immagini realizzate in digitale devono essere ritoccate, sennò siamo fregati in partenza, in quanto di default l'acquisizione  che viene fatta dal sensore della macchina fotografica, è sicuramente più moscia e piatta se la paragoniamo alla stessa fatta in pellicola. Con ciò, non vi invito ad abusare dei programmi di fotoritocco, la foto deve essere reale, ma sicuramente un minimo di contrasto nei livelli e nelle curve gli và dato.

Un altro grosso vantaggio, parlando delle compatte, lo abbiamo inserendo la funzione macro, cioè possiamo sbizzarrirci nel fare riprese ravvicinate o disattivandolo fare immagini ambiente, tutto con lo stesso obbiettivo.

La praticità e la compattezza dell'attrezzatura facilita altresì l'immersione di modo chè si possa essere più concentrati nell'inquadratura e per chi non ha troppe pretese anche l'utilizzo del flash incorporato alla macchina può dare interessanti soddisfazioni, in quanto con il digitale abbiamo sicuramente bisogno di meno potenza per poter illuminare la scena inquadrata.

L'uniche attenzioni che a mio avviso bisogna avere quando andiamo a comprare una compatta digitale sono 2, inanzitutto l'immediatezza dello scatto,cioè quanto è ritardata la risposta della macchina fotografica al nostro comando in fase realizzativa, cosa fondamentale in quanto quando ci troviamo a fotografare dei soggetti in movimento, nel nostro caso i pesci, il tempo che intercorre tra l'inquadratura e lo scatto deve essere lo stesso, pena la scomparsa del soggetto inquadrato dalla nostra scena e il posizionamento del flash rispetto all'obbiettivo.

Decisamente consiglio le macchine che montano il flash lateralmente, primo per diminuire l'effetto sospensione che nel digitale forse è un pò più accentuato rispetto all'analogico, ne parleremo dopo, e secondo perchè rischiamo, in caso di foto macro e di flash posizionato sopra l'obbiettivo, di avere un cono d'ombra causato dalla maggiore lunghezza dell'oblò rispetto allo zoom.

Con il flash laterale rispetto all'obbiettivo, risolviamo anche questo fastidioso inconveniente.

La sospensione, il problema maggiormente sentito dai fotografi subacquei, è sicuramente più accentuato nella foto digitale in quanto la stragrande parte delle persone che si affacciano alla fotosub, facilitati dall'automatismi dell'apparecchio fotografico, scattato in automatico o a priorità di tempi o diaframmi, lasciando così alla macchina fotografica il compito di realizzare la foto.

Utilizzando la fotocamera in automatico gli diamo il potere decisionale per quello che riguarda il tempo di scatto l'apertura del diaframma e l'utilizzo del flash, per chi non si intende di fotografia è una ottima soluzione, però avremo molti problemi in quanto spesso la macchina si comporterà in modo contrario alla nostra intenzione o volontà, il flash funzionerà quando gli pare, per la maggior parte dei casi avremo immagini mosse o sfuocate. Un passo avanti è l'utilizzo in priorità di tempi e l'inserimento del flash in modalità continua, cioè impostiamo per esempio il tempo ad 1/60 di secondo, il flash sempre funzionante e lasciamo alla macchina la decisione per quanto concerne l'apertura del diaframma.

Facendo così noteremo subito dei miglioramenti ma ancora non sufficienti da farci considerare dei fotosub provetti, in quanto le foto che realizzeremo saranno per la maggior parte scattate alla massima apertura del diaframma con il risultato di avere poca profondità di campo ed una sospensione pazzesca.

La miglior soluzione che mi sento di prendere in considerazione è l'utilizzazione dell'apparecchio in modo manuale, per chi non ci capisce niente consiglio un manuale di fotografia dove vi si può apprendere le nozioni fondamentali, lasciare il tempo di scatto invariato ed agire sul diaframma a seconda delle condizioni di luce o inquadratura che si hanno, il flash della macchina compenserà il campo che si vuole riprendere, attenzione però non possiamo chiedere al piccolo flash incorporato di illuminarci a giorno in caso di  foto ambiente o più distante di 1 mt. in quanto la sua potenza è limitata.

Possiamo adattare uno o due flash esterni al nostro scafandro, collegandoli con i connettori posizionati sulla custodia se è predisposta, oppure tramite cavetti ottici, che vengono posizionati davanti al flash esternamente.

La prima soluzione è decisamente  migliore perchè avremo più controllo sul lampo, avremo gli illuminatori posizionati più lateralmente rispetto all'obbiettivo della macchina fotografica con il risultato di veder scomparire come per magia molta sospensione.

Per la scelta del o dei flash sappiate che per il digitale necessitiamo di minor potenza rispetto all'analogico, quindi sarà perfettamente inutile comprare degli illuminatori pazzeschi e con numero guida altissimo.

A questo punto non ci rimane che concentrarci sull'inquadratura che vogliamo realizzare, voi mi insegnate che la composizione della scena è prettamente soggettiva, ma alcuni semplici e basilari consigli voglio ugualmente illustrarli, tipo cercare di inquadrare dal basso verso l'alto per non confondere il soggetto scelto con il fondale, cercare di focalizzare al meglio il tema scelto evitando che vi siano interferenze sul primo piano, tipo rametti, rocce, ecc. che apparirebbero sfuocate, prendere il pesce leggermente di tre quarti   sempre frontale e leggermente dal basso verso l'alto, non farsi prendere da orgasmi precoci ma cercare di mantenere sempre la calma e la concentrazione per poter essere sempre padroni della situazione.

Sicuramente con quanto ho scritto non vanto la presunzione di potervi insegnare, ma solo la buona volontà di trasmettervi la mia  limitata esperienza maturata in anni di lavoro, per poterla provare e applicare alle vostre future fotografie.

 

Buone fotosub a tutti.

     

 GABRIELE DONATI      

 

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filippo galluzzi photographer siena